community

Il cuore di una comunità è il suo patrimonio culturale. Tutelarlo, valorizzarlo, renderlo pubblico e fruibile è uno dei compiti irrinunciabili di quanti sono chiamati, a diverso titolo, a proteggerlo quale fondamento per la democrazia, il benessere, la solidarietà, la crescita e lo sviluppo sostenibile

La partecipazione, il consenso delle comunità locali e la riscoperta delle proprie radici rappresentano, dunque, condizioni primarie per salvaguardare e promuovere il sistema delle eredità culturali «borboniche», affinché, inoltre, le nuove generazioni non perdano traccia, memoria e coscienza dei valori di cui esso è portatore attivo

A partire dal 2005 l’Associazione “Siti Reali” ha avviato un’intesa attività di animazione culturale, territoriale e istituzionale per favorire l’avvio del processo di partecipazione per la tutela e valorizzazione delle eredità culturali borboniche (materiali/immateriali) della macro-regione del Sud Italia, in un’ottica di coesione e sviluppo culturale, costruzione di un partenariato sociale ed economico, attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità territoriali e secondo il modello del distretto culturale.

Nell’ambito di tale percorso Siti Reali Onlus ha contribuito alla definizione della strategia di valorizzazione del grande itinerario turistico-culturale delle Residenze Borboniche recepita da Governo e Parlamento con la Legge 112/2013 Valore Cultura e con l’Accordo di Valorizzazione sottoscritto (3.8.2015) tra Stato, Regione Campania e Comune di San Tammaro per la costituzione della Fondazione di Partecipazione “Real Sito di Carditello”.

Allo stesso modo nel 2014 ha promosso la candidatura UNESCO per il riconoscimento dei valori universali del Sistema delle 13 residenze di Casa Reale di Borbone del Sud Italia, quale sito seriale che nella storia umana rappresenta non solo un esempio straordinario di architettura monumentale internazionale ad alto valore paesaggistico e di biodiversità, ma anche una testimonianza eccezionale di pianificazione e sviluppo culturale, economico e sociale in ambito euromediterraneo durante l’epoca del dispotismo illuminato, delle riforme e delle rivoluzioni di fine Settecento.

Il processo di partecipazione, attraverso anche l’elaborazione di un manifesto programmatico di valorizzazione e la definizione di un piano strategico di sviluppo culturale, si propone di avviare una governance integrata e multilivello di salvaguardia, valorizzazione, fruizione e promozione del sistema delle eredità culturali borboniche del Sud Italia mediante:

  • la creazione di una comunità di patrimonio;
  • adeguate attività che contribuiscano allo sviluppo socio-economico e alla qualità della vita delle comunità locali;
  • efficienti strategie di comunicazione e promozione, educazione, ricerca, formazione e sensibilizzazione, basate anche sul coinvolgimento attivo di cittadini, istituzioni e imprese, a tutti i livelli, nella tutela e gestione del patrimonio culturale e naturale di riferimento.

Con lo scopo di favorire la comune visione d’insieme sull’identità storica e sulle eredità culturali “borboniche”, il processo di partecipazione, valorizzazione e sviluppo è basato sul metodo della partecipazione attiva tra i diversi portatori d’interesse al fine di condividere politiche culturali e territoriali coordinate e operare in termini strategici e di integrazione senza perdere la specificità dei singoli percorsi maturati, prevedendo due forme di coinvolgimento:

  1. COMITATO ISTITUZIONALE
  2. ROYAL SOCIAL FORUM

L’obiettivo di partecipazione, valorizzazione e sviluppo delle eredità culturali borboniche, inoltre, si basa sulla pianificazione e organizzazione delle attività e iniziative secondo due linee d’intervento (istituzionale | operativa) intorno a tre aree strategiche (coesione | conoscenza | cultura).

Per ognuna delle aree sono stati individuati 3 macro-progetti pilota di natura sperimentale per contribuire al raggiungimento degli obiettivi programmatici del manifesto e del piano strategico.

SOSTIENI ANCHE TU SITI REALI SCOPRI COME