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Reggia di Carditello, varata la Fondazione

costituita il 25 febbraio 2016 la “Fondazione Real Sito di Carditello”. Mirella STAMPA BARRACCO primo Presidente

Con la firma dell’atto costitutivo della Fondazione da parte del Ministro per i Beni Culturali, Dario FRANCESCHINI, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo DE LUCA e del Sindaco di San Tammaro, Emiddio CIMMINO, si avvia una nuova vita per la Reggia di Carditello e si conclude una lunga stagione nella quale, sin dalla fine degli anni ’80 del secolo scorso, si sono susseguite storie di degrado, abbandono, furti, impegni mancati, partecipazione civica, aperture straordinarie, momenti di dolore e finalmente il ritorno dello Stato con l’acquisizione della residenza borbonica al patrimonio pubblico in occasione dell’ultima all’asta di vendita (9.01.2014), grazie all’impegno dell’ex Ministro per i Beni Culturali, Massimo BRAY.

L’Associazione Onlus “Siti Reali” sin dal 2006 ha avviato la campagna SALVIAMO Carditello. Tesoro d’Italia, Patrimonio dell’Umanità grazie alla quale è stato possibile sensibilizzare migliaia di cittadini sullo stato di abbandono della residenza borbonica e contemporanemente portare avanti azioni di protezione e tutela, esortando le istituzioni pubbliche locali e nazionali ad intervenire per salvare il monumento dall’abbandono e dalla possibile svendita a causa dell’asta giudiziaria esistente tra il Consorzio di Bonifica del Volturno e la SGA.

A presidere la neonata fondazione sarà Mirella STAMPA BARRACCO, personalità culturale di spicco con alle spalle una lunga esperienza nel campo della valorizzazione dei beni culturali e ideatrice del progetto nazionale La Scuola Adotta un Monumento. Nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione siederanno anche Gregorio ANGELINI, Luigi CIMMINO, Rosalba IODICE e Francesco FERRONI. Previsti, inoltre, un Consiglio d’Indirizzo, un Comitato Scientifico, la figura del Direttore e l’organo di revisione.

Il nuovo ente, nato dall’Accordo di Valorizzazione sottoscritto lo scorso 3 agosto 2015, dovrà gestire e valorizzare il complesso della Reggia di Carditello e sviluppare il percorso turistico-culturale integrato delle Residenze Borboniche, attraverso uno stanziamento da parte del Ministero e della Regione Campania pari a € 2.100.000 per i primi due anni di attività. Altre risorse potranno pervenire dalla partecipazione di soggetti pubblici e privati mediante l’apporto di contributi in denaro, beni o servizi.

Nella “nuova stagione” che vivrà la Reggia di Carditello, l’Associazione Onlus “Siti Reali” proseguirà nell’impegno sin qui profuso, contribuendo alla definizione del piano di recupero e valorizzazione del complesso borbonico di Terra di Lavoro nell’ambito del Distretto Culturale dei Siti Reali e delle Residenze Borboniche di Napoli e del Sud Italia, con la convizione che il “modello Carditello” di collaborazione tra Stato e cittadini potrà concretamente produrre il rilancio culturale ed economico tanto atteso dalle comunità locali e rispondere alla voglia di riscatto dei territori, primo tra tutti quello di Caserta.

SALVIAMO Carditello – rassegna stampa

ANNI ’90 | 2002/2006 | 2007/2008 | 2009 | 2010 | 2011

FONDAZIONE “Real Sito di Carditello” – documenti

ACCORDO di VALORIZZAZIONE 3.08.2015 | ATTO e STATUTO

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